Il miele dei poveri

Tra i prodotti alpini c’é un miele definito “dei poveri” perché creato senza l’ausilio delle api. Si tratta di una ricetta tramandata da generazioni a base di fiori di tarassaco. Ha un gusto fresco e aromatizzato al limone. Io l’ho provato anche sul formaggio e se non mi avessero raccontato in specifico della sua preparazione l’avrei scambiato per un classico miele! Di seguito condivido la ricetta, magari qualcuno di voi ha voglia di sperimentarla. Vi consiglio chiaramente fiori cresciuti in aree incontaminate.
Servono solo 4 ingredienti:
300 gr di fiori di tarassaco
½limone
1 ld’acqua
ca. 800 gdi zucchero
Iniziamo quindi….
Raccogliete i fiori di tarassaco (dente di leone) con il sole, la corolla è ben aperta in modo che i fiori sviluppino tutto il loro aroma. Sciacquateli sotto l’acqua corrente. Staccate il gambo e la parte verde più dura sotto ogni fiore.
Portate a ebollizione l’acqua con i fiori e il limone e lasciate sobbollire per ca. 15 minuti. Allontanate la pentola dal fuoco. Mettete il coperchio e lasciare macerare i fiori per ca. 2 ore. Filtrate l’infuso di tarassaco con un canovaccio. Misurate il liquido, versatelo in una pentola e aggiungete la stessa quantità di zucchero, in rapporto 1:1. Lasciate sobbollire dolcemente il liquido per 1,5-2 ore, finché non ha assunto la consistenza del miele liquido. Per testare il grado di gelificazione, mettete un po’ di miele su un piatto e lasciatelo raffreddare.
Versate il miele di tarassaco in vasetti di vetro e chiudete subito ermeticamente. Si può consumare entro un anno.